Tuesday, 15 April 2008

TENCHIÙ!

Chiedo scusa, sono terribile, ho da rispondere a decine di messaggi …che cafona…per prima cosa però volevo ringraziare due persone per avermi nominato per ben 2 (dico 2!!) prestigiosissimi premi.

Il primo dalla dolcissima Marble, premio foca, che mi scrive “passo il premio a Danda perchè il suo blog mi piace troppo, tante foto bellissime e un sacco di idee”





@nn@ della Settimana Gastronomica invece mi dedica il premio




“ perchè Danda è attenta e precisa (ed anche un po’ “cacaspilli”:D) nel riprodurre i piatti tradizionali, ma anche curiosa e pronta a sperimentare cose nuove ...ed in ogni caso il risultato è un piatto elegante e raffinato. Della serie “Piccole Régine crescono”;)”

Vi sbaciucchierei tutte!

Ed ora la parte che detesto, rilanciare i premi. Come si fa a scegliere fra i vostri blog?

Di premi foca ve ne do uno a testa. Il premio DiLibroinLibro purtroppo posso darlo solo a due persone e così lo rilancio ad @nn@, non per solidarietà fra donne di Sardegna ma perché dai tempi di Cookaround leggere i suoi post deliranti e pieni di ironia mi allieta la giornata.

L’altro premio va a Salsa di Sapa, per l’indole cazzeggiona, la splendida grafica e fotografia, il suo amore per gli ingredienti naturali e le sue combinazioni culinarie ardite.

Ed ora lasciatemi nel mio dolore, il nano malefico è tornato.

Friday, 11 April 2008

CHICKEN KORMA

La cucina indiana (e del sud-est asiatico in genere) inizialmente non mi sfagiolava per nulla. Probabilmente traumatizzata da qualche take-away orrido la evitavo con cura. Poi la mia amica e collega Shaila - di origini pakistane - mi ha iniziato alle raffinatezze culinarie del suo paese e gradualmente ho imparato ad apprezzarla.
Mi piace il fatto che ogni pietanza ha diversi livelli di gusto, che esplodono sul palato a tempi diversi, prima dolce, morbido e profumato, poi piccante ed aromatico. E mi piace che nel costruire piatti e menu si tenga conto anche dei principi ayurvedici (che sciccheria, mica mangiare è solo riempirsi la pancia!).
In attesa che Shaila torni dai suoi viaggi in terre lontane per insegnarmi a cucinare questi piatti come si deve, ho provato a preparare uno dei miei preferiti, il chicken korma. Un curry di pollo aromatico e tenerissimo, con cocco, mandorle e zenzero, lievemente piccante e assolutamente delizioso.
Poiché questo primo esperimento è riuscito con successo vi passo la ricetta.

Ingredienti (per 2-3 persone):
  • 500 g di petti di pollo
  • 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio
  • 50 g di yogurt denso
  • 1 peperoncino rosso secco
  • 1 cipolla media tritata
  • la punta di un cucchiaino di curcuma
  • la punta di un cucchiaino di Garam Masala*
  • una grattugiata di pepe nero
  • 25 g di creamed coconut**
  • 1 cucchiaio di farina di mandorle
  • acqua
  • sale
  • coriandolo fresco tritato
  • una spruzzata di succo di limone (facoltativa)
  • olio
  • riso basmati per servire
* Il Garam Masala è un mix di spezie. Si può fare anche in casa tritando e mescolando semi di cardamomo, grani di pepe nero, cumino, chiodi di garofano, noce moscata e cannella. Vedete il video e la ricetta qui.

** creamed coconut è un ingrediente molto usato nella cucina asiatica. Vedete una foto
qui. È un panetto solido di latte e polpa di cocco disidratata. A mio avviso potrebbe essere sostituito da polpa grattugiata e latte di cocco fresco, oppure da scaglie di cocco secco fatte rinvenire in latte di cocco in lattina (non dolce).


Dalla sera prima mettere il pollo tagliato a cubetti in una ciotola con lo yogurt, lo zenzero grattugiato e l'aglio tritato. Coprire con pellicola e lasciarlo marinare in frigorifero per una notte.

Il giorno dopo tagliare la cipolla a pezzi e frullarla inseme al peperoncino rosso secco in un dito d'acqua in modo da trasformarla in una pasta liscia.

In una casseruola riscaldare un filo d'olio, metterci le spezie (curcuma, garam masala e pepe nero) e farle riscaldare per circa un minuto a fuoco basso.

Alzare la temperatura e mettervi la pasta di cipolle e peperoncino. Farla cuocere per un 5 minuti e quindi aggiungervi il pollo con la sua marinata.
Cuocere per una decina di minuti, aggiungere il creamed coconut a pezzetti, coprire con acqua e portare ad ebollizione, mescolando per sciogliere il cocco.

Abbassare la temperatura e far cuocere per un 30-40 minuti, fin quando la salsa non si addensa (quello che ho fatto io era un tantino troppo denso, lasciate un po' di sughetto per condire il riso). A fine cottura aggiustare di sale e unire un cucchiaio di mandorle grattugiate finemente. A piacere aggiungere anche una spruzzata di limone.

Decorare con foglie di coriandolo fresco tritato e servire con riso basmati o pilau.

Saturday, 5 April 2008

SEMIFREDDO ALLE MANDORLE

L’anno scorso ho scoperto i semifreddi.

Ho scoperto che sono facilissimi e veloci da fare, che sono la cosa più vicina ad un ottimo gelato – per chi la gelatiera non ce l’ha – e che fanno fare una gran bella figura serviti come dessert dopocena.

Questo in particolare è favoloso, un gelato ricco e cremosissimo con pezzetti croccanti di mandorle caramellate. La ricetta – con qualche mia piccola modifica – è della bravissima Marble e deriva dal famoso parfait di mennule siciliano.

Premetto che con queste dosi ne viene veramente parecchio (io ho riempito una teglia da plumcake e 6 stampini monoporzione in silicone).

Ingredienti:

Per il semifreddo:

  • 5 uova freschissime
  • 200 g di zucchero semolato
  • 100 g di zucchero a velo vanigliato
  • 500 ml panna fresca da montare
  • qualche goccia d'essenza di mandorle amare

Per le mandorle caramellate:

  • 100g di zucchero
  • 200 g di mandorle spellate

In un padellino mettere a caramellare lo zucchero (per un buon risultato spargere lo zucchero in modo uniforme e farlo sciogliere senza toccarlo col cucchiaio ne aggiungere acqua). Quando il caramello assume un colore ambrato aggiungere le mandorle, dare una rapida mescolata e rovesciare il tutto su un piano di marmo o su un tagliere rivestito di carta forno.
Lasciar raffreddare il croccante e quindi frantumarlo con un coltello.

Separare tuorli e albumi.

Montare i tuorli con i 200g di zucchero semolato fino a che non triplicano di volume. A parte montare gli albumi, quando sono già ben montati aggiungere lo zucchero a velo e continuare a montare fino ad avere una meringa ben soda.

In un’altra ciotola montare a neve non fermissima la panna fresca.

Incorporare delicatamente i tre composti, nell’ordine: aggiungere la panna ai tuorli montati, poi unire la meringa
ed aromatizzare a piacere con qualche goccia di essenza di mandorle amare (mettetecela, fa davvero la differenza!).
Infine molto delicatamente unire la granella di mandorle
caramellate.

Versare il composto ottenuto in un contenitore adatto al freezer e lasciarlo solidificare per almeno 24 ore prima di servirlo.

Delizioso!

Tuesday, 1 April 2008

BANANA BREAD

Cosa si fa con le banane stramature, quelle dimenticate nel fondo della fruttiera, avvizzite e piene di macchioline nere?? Ma un banana bread naturalmente!

Un plumcake alle banane, morbido, umido e profumato, da mangiare a colazione tagliato a fettone spesse e generose, da solo o con qualche cucchiaiata della vostra porcheria ipercalorica preferita (inutile dire che le creme spalmabili al cioccolato con il pane alle banane sono la morte sua).

La ricetta (leggermente riadattata da me) è di quella cariatide di Mary Berry, un’istituzione dell’home cooking inglese. È un’ottima e rapidissima ricetta di riciclo ma conosco persone che fanno avvizzire apposta le banane per aver la scusa per farlo ;-)

Ingredienti (per una teglia rettangolare da plumcake da circa 15x10 cm):

  • 2 banane molto mature schiacciate e ridotte ad una purea grossolana
  • 2 uova
  • 175 g. di zucchero
  • 100 g. di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 200 g. di farina "00"
  • una bustina di lievito vanigliato (da 16 g)
  • 2 cucchiai di latte

pre-riscaldare il forno a 180 gradi.

Mary Berry consiglia di mescolare gli ingredienti in una ciotola tutti insieme con le fruste elettriche. Io per abitudine procedo dando una rapida mescolata a uova e zucchero, aggiungendo a filo il burro fuso, quindi incorporando la farina e il lievito sciolto nel latte e per ultime le banane schiacciate con la forchetta. Entrambi i metodi vanno benissimo.

Imburrare ed infarinare la teglia (o rivestirla di carta-forno) e versare il composto.

Infornare per circa un’ora (verificare la cottura con uno stecchino di legno).

Lasciar raffreddare il banana bread per qualche minuto e sformare su un piatto. Tagliare a fette di circa 2 cm e servire.


*** ATTENZIONE: onde evitare fraintendimenti, nonostante il nome fuorviante, il Banana Bread è una sorta di PLUMCAKE, NON UN PANE!

Thursday, 13 March 2008

RISO ROSSO DELLA CAMARGUE SALTATO CON VERDURE

Il riso rosso l’ho scoperto solo da poco, mentre curiosavo fra gli scaffali del supermercato. È un riso integrale, molto saporito e coreografico, ideale per insalate e piatti esotici. Unico inconveniente i tempi di cottura biblici ma insomma c’è di peggio ;-)

Ingredienti (per 2 persone):

  • 125 g di riso rosso della Camargue
  • 500 ml di brodo vegetale ( o acqua salata)
  • 1 peperone rosso (io ho usato quelli dolcissimi lunghi e a punta)
  • 100 g di fagiolini verdi
  • 2 cipollotti
  • 1 peperoncino jalapeno fresco
  • Un bicchierino di aceto di vino bianco
  • La punta di un cucchiaio di zucchero
  • Sale
  • Olio extra vergine di oliva
  • due o tre foglie di basilico

Secondo il metodo tradizionale il riso rosso andrebbe preparato nel seguente modo: in una pentola di media grandezza dal fondo pesante mettere il riso, coprire con mezzo litro di acqua o brodo e portare ad ebollizione. Abbassare la temperatura, coprire e cuocere per 30-40 minuti circa (la prima volta l’ho preparato così, oggi invece l’ho semplicemente lessato in abbondante acqua salata, era ottimo lo stesso. Fate vobis).

Mentre il riso cuoce scottare i fagiolini e tagliarli a tocchetti. Tagliare a striscioline il peperone, affettare i cipollotti e il peperoncino fresco.

Mettere il tutto a saltare in padella con un filo d’olio d’oliva. Salare, aggiungere un pizzico di zucchero e sfumare con l’aceto.

Una volta cotto il riso, scolarlo e farlo saltare per qualche minuto nella padella con le verdure. Terminare con del basilico fresco tritato. Da servire sia freddo che caldo.

Tuesday, 11 March 2008

MARMELLATA DI CIPOLLE DI TROPEA (RICETTA DI CINDYSTAR)

Per una come me, che si nutrirebbe a vita di intigoli, salumi e formaggi, questa marmellata di cipolle rosse è stata una vera scoperta. La ricetta favolosa è di Cindystar e la trovate coi passaggi fotografati nel suo blog.

Ha un bellissimo colore e la consiglio a tutti gli amanti dell’agrodolce con una baguette calda di forno e del buon formaggio stagionato o in alternativa con della carne grigliata.

Ingredienti (per 3-4 barattoli da 200 g circa di marmellata)

  • 1 kg di cipolle rosse di Tropea
  • 600 g. di zucchero
  • 2 mele grattugiate
  • il succo di 1 limone e mezzo

Tagliare le cipolle a fettine, grattugiare le mele, spremere il limone e mettere il tutto in una pentola capiente insieme allo zucchero.

Mescolare, portare ad ebollizione, quindi abbassare la temperatura, e cuocere semicoperto prima a fuoco basso e poi medio per un’ora /un’ora e mezzo.

Nel frattempo sterilizzare i barattoli (io li metto insieme ai loro coperchi in una pentola con acqua fredda, metto sul fuoco e conto 10 minuti da quando l’acqua bolle).

Invasare a caldo, chiudere bene, capovolgere i vasetti e coprirli con un panno fino a completo raffreddamento.

Si conserva a lungo, una volta aperto il vasetto è preferibile conservare la marmellata in frigorifero.

Friday, 7 March 2008

MUFFINS AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

Io e i muffins in genere non abbiamo un buon rapporto, sono semplicissimi e veloci da fare ma ottenere la forma tipica “a muffin”, rigonfia a funghetto, simmetrica e con quelle crepe rugose invitanti è altra cosa.

Oggi finalmente ci sono riuscita e con grande soddisfazione vi passo la ricetta. Lemon and poppy seeds qui sono un classico almeno quanto i blueberry muffins (quelli ai mirtilli), hanno una texture piacevolissima, coi semini di papavero croccantini sotto i denti e sono ideali per la colazione accompagnati da un buon tea o cappuccino caldo.

Ingredienti (dosi per 10 muffins) :

  • 300 g di farina "00"
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • 75 ml di olio di semi di girasole
  • 150 ml di latte fresco intero
  • 10 g di lievito vanigliato per dolci
  • Un cucchiaio abbondante di semi di papavero
  • La scorza grattugiata di un limone non trattato

Per la glassa:

  • Zucchero a velo e succo di limone quanto basta.

Pre-riscaldare il forno a 180°C.

In una ciotola grande setacciare la farina con il lievito ed unirvi lo zucchero e i semi di papavero.

In una ciotola a parte mescolare tutti gli ingredienti liquidi: uova, latte, olio e scorza di limone.

Versare il composto liquido nella ciotola con gli ingredienti secchi e mescolare rapidamente. Un segreto per la riuscita dei muffins è lavorare pochissimo l’impasto, non appena ingredienti liquidi e secchi sono incorporati vanno versati immediatamente negli appositi stampi rivestiti da pirottini di carta.

Infornare per 15-20 minuti e far raffreddare su una gratella.

Per la glassa mescolare lo zucchero a velo con qualche goccia di succo di limone fino ad ottenere un composto lucido e denso da versare sulla superficie dei muffins.