Monday, 28 January 2008

ORANGE MARMALADE (RICETTA DI REGINE)

Régine è un'elegante e gentile signora francese che da diversi anni posta svariate ricette sul forum di Cookaround. Il bello delle ricette di Régine è che oltre ad essere sempre raffinate ed originali sono anche a prova di bomba e a seguire i suoi minuziosi e pazienti consigli si può star certi di produrre un qualcosa di favoloso.

Questa ricetta di orange marmalade l'avevo adocchiata da tempo, avendo persino ordinato una dozzina di barattoli apposta per realizzarla. A causa degli impegni purtroppo avevo dovuto rimandare ma l'occasione si è ripresentata in questi giorni davanti agli agrumi dolci, succosi e rigorosamente non trattati del frutteto dei miei.

La ricetta, racconta Régine, è quella storica della sua bisnonna inglese, gelosamente custodita in famiglia per generazioni e poi generosamente divulgata sul web per la gioia di noi mangioni.

Inutile dire che è una marmellata divina, dal gusto lievemente amarognolo, estremamente facile da realizzare e con un'ottima resa (con tre frutti si riempiono un 6 vasetti di marmellata).
Anche qui non si pesa nulla ma si procede ad occhio calcolando volume e proporzioni di agrumi, acqua e zucchero.
Le dosi che riporto sono quelle minime, se si vuole più marmellata basta raddoppiare, triplicare o quadruplicare le quantità.
Considerato che ci va dentro anche la scorza, gli agrumi devono essere rigorosamente non trattati. La quantità di zucchero sembra spaventosa, in realtà ci sta tutta e il risultato finale è tutto fuorché stucchevole (fidatevi).
Per la ricetta originale di Régine con gli utili passaggi fotografati date un'occhiata
qui e ancor meglio qui.

Ingredienti (per circa 6 vasetti di marmellata da 250g ognuno):
  • 1 arancia
  • 1 limone
  • 1 pompelmo
  • zucchero (tenerne da parte almeno 1kg e mezzo)
  • acqua (circa un litro)


Per cominciare, prendere un frutto di ogni tipo (limone, pompelmo e arancia) scegliendoli in modo da essere tutti più o meno della stessa grandezza. Tagliare la base e l'attaccatura del picciolo e - con l'aiuto di una mandolina o di un coltello affilato - tagliarli a fettine sottilissime.

Mettere la frutta affettata in una ciotola, misurare il livello a cui arriva e calcolare lo stesso volume d'acqua (io ho usato circa un litro di acqua minerale non gasata).

A questo punto trasferire la frutta in una ciotola più grande, coprirla con la quantità d'acqua misurata, coprire il tutto con un coperchio o con un foglio di pellicola e lasciar riposare a temperatura ambiente per un giorno intero.

Il giorno dopo segnarsi il livello a cui arrivano frutta e acqua nella ciotola (servirà a calcolare la quantità di zucchero), versare il tutto in una pentola ampia e larga ed aggiungervi pari volume di zucchero (qui vi verrà un mezzo infartino, non demordete, non fate sconti e continuate a seguire alla lettera la ricetta).

Mettere il pentolone sul fuoco e portare ad ebollizione a fiamma vivace (eventualmente abbassate la fiamma a fine cottura se vedete che la marmellata rischia di caramellare troppo).
Nel frattempo sterilizzate i barattoli di vetro coi loro coperchi (io li immergo in una pentola d'acqua fredda, porto ad ebollizione e calcolo 10 minuti da quando l'acqua bolle), inoltre riponete un paio di piattini in freezer, questi saranno fondamenali per capire quando l'orange marmalade raggiunge la consistenza ideale.

Questa marmellata, rispetto ad altre conserve, ha tempi piuttosto rapidi (io ho impiegato in tutto un 45 minuti scarsi) quindi tenetela d'occhio come falchi mescolando spesso.

Se volete una marmellata limpida, con l'aiuto di una schiumarola, rimuovete la schiuma man mano che viene a galla.

Dopo circa 20 minuti di cottura tirate fuori uno dei piattini ghiacciati, versatevi sopra un cucchiaio di marmellata e vedete come si comporta raffreddandosi. Ricordate che questa marmellata bollente è molto fluida (pertanto è probabilmente pronta anche se appare ancora estremamente liquida) inoltre il colore deve restare di un bel biondo dorato.

Quando la consistenza della marmellata vi soddisfa travasatela nei vasetti sterilizzati, chiudete i coperchi e capovolgeteli fin quando non raffreddano completamente.

Provatela!

17 comments:

salsadisapa said...

ah, una marmellata d'agrumi misti! molto interessante.... grazie :-)

Claudia said...

Uau
deve essre una meraviglia
:*
grazie Danda
Cla

La Gallina in cucina said...

Ciao Danda, ben tornata, tutto bene?
Mio marito adora la marmellata d'arance...magari provo a farla.
A presto.

Giovanna said...

conosco regine.... ed ho una voglia matta di fare la marmellata d'arance. Hai visto che ho fatto il pane senza impasto con la farina di segale?

anna said...

Quando sono stata in Scozia ne ho fatto una scorpacciata...però fatat in casa è tutta un'alta cosa. Mi puoi dire più o meno le dimensione dei barattoli? Grazie e baci

Aiuolik said...

Se me lo dici tu mi fido di sicuro...e complimenti per il vassoietto :-)

Ciao,
Aiuolik

Alex e Mari said...

Deve essere spettacolare! Chissà se ritrovo le arance non trattate. Vorrei proprio farla. Bellissima la ceramica sarda. E la luce della foto. Che bello che sei tornata! Ciao, Alex

Danda said...

Credetemi, è davvero favolosa. Se vi piace quel tipo di marmellata di arance lievemente amarognola fatela senza esitazione.
Qui non siamo gran consumatori di marmellate eppure questa sta sparendo alla velocità della luce (ne sono già partiti 2 barattoli in 3 giorni!!).
Fatemi sapere se la provate.

@ giovanna: se conosci Régine saprai che il nome è una garanzia ;-) Vado a sbirciare il tuo pane di segale.

@ anna: io con tre frutti ho riempito 4 barattolini della Bormioli piccoli (credo siano sui 200 g); uno sui 300 g e circa 3/4 di un barattolo da 500 g.
Dipende dalla grandezza degli agrumi ma occhio e croce direi che con 3 frutti si riempiono circa 6 vasetti da 250 g (lo aggiungo nel post principale).

@ aiuolik: eheheh grazie. Quel tipo di ceramica sarda piace molto anche a me :-)

Danda said...

Alex cara, magari in qualche negozio bio riesci a trovarle. Ho sempre avuto l'impressione che i tedeschi abbiano un po' la fissa per i prodotti di qualità, magari in qualche negozio bio si trovano, o sbaglio?
La luce è tutto merito del sole sardo:-) non so da voi ma qui sta facendo giornate favolose, durante il giorno si può persino fare a meno del cappotto. La prospettiva di ritornare nella grigia e piovosa Londra non mi sfagiola neppure un po' :-(

Anonymous said...

Thanks a lot Danda!!!Non meritavo tanti complimenti, ma effettivamente èpiaciuta e piace a tantissime persone. Questo è il periodo ideale per gli agrumi, e aggiungo una piccola idea. Fate delle sfogliatine di mele molto piccole e le sevite su la marlellata d'arancio molto cada...sublime!!!!See you soon!!
Régine

comidademama said...

Sono felicissima di vederti in rete mia cara dandoliva! ora leggo anche la ricetta.
Abbracci
Elena

monique said...

devo assolutamente provare, è facilissima e in pratica si fa da sola..!lunedì mi metto all'opera!

Tatiana said...

Anch'io avevo adocchiato questa ricetta Danda in effetti dovrei provare a rifarla, dopo aver provato quella di brigidaa per la torta slava anche questa deve essere spettacolare per quel dolcetto :*

Danda said...

@ Régine: non esagero, le lodi sono ben meritate :-)
Ottima l'idea delle sfogliatine.

@ Comida: grazie per il caloroso bentornato :-) un abbraccio anche a te

@ Monique: provaci, vedrai è semplicissima e il risultato strepitoso

@ Tatiana: Intendi quella torta con la marmellata in mezzo fatta da Mauranna? Mi confermi che è così buona? Sono curiosa :-)

comidademama said...

mi sei mancata tanto

Anonymous said...

che meraviglia danda!!! :)
E'una di quelle cose che amo da sempre...
Spero di potermi cimentare,visto che come per te in questo ultimo periodo,il tempo scarseggia!
Buona settimana
sandra

Danda said...

ciao Sandra, grazie. Se riesci ad incastrare una mezzoretta falla perché ne vale veramente la pena :-)