Friday, 7 September 2007

LE MANTOVANINE (RICETTA DI CAMERON)

Se si escludono i farmers markets e qualche rara eccezione, le panetterie tradizionali a Londra sono ormai prossime all'estinzione, inesorabilmente rimpiazzate dall'apposito reparto del supermercato che ti propina la sempiterna baguette e il loaf precotto e riscaldato in loco.
Davanti a tanta desolazione e mollica semicruda, cominciare a farsi il pane in casa era un percorso quasi obbligato. Le mantovanine di Cameron sono uno dei primi pani con cui mi sono cimentata, sono semplici, relativamente veloci e fragrantissime. Lo strutto e la sfogliatura dà loro una consistenza meravigliosa. E' il tipo di pane irresistibile che si mangia subito, senza niente dentro, in piedi davanti al forno, scottandosi le mani.
Un grazie ancora a Cameron per la ricetta.

Ingredienti:

  • 500 g. farina “00” (oppure 400g di farina “00” + 100g farina Manitoba)
  • 210-220 ml di acqua
  • 15 g di lievito di birra fresco o una bustina di lievito di birra liofilizzato da 7 g
  • 1 cucchiaio abbondante di strutto (circa 40 g)
  • 1 cucchiaino abbondante di miele
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale
***

Riscaldare l’acqua, quando è tiepida sciogliervi il lievito e il miele.

Mettere la farina in una ciotola, versarci sopra il lievito sciolto nell’acqua e impastare a lungo.

Dopo un po’ aggiungere lo strutto e il sale. L’impasto deve essere piuttosto sodo.

Mettere a lievitare il luogo tiepido fino al raddoppio dell’impasto (30 minuti – 1 ora).

Senza ri-lavorare la pasta dividere l’impasto il 8 pezzi uguali. Col mattarello stendere ogni pezzetto e arrotolarlo su se stesso. Quindi stenderlo di nuovo in una lunga striscia (30-50 cm) ci si può aiutare con la macchinetta per la pasta.

Arrotolare nuovamente la striscia su se stessa. Cospargere di farina, coprire con la pellicola e lasciare lievitare per esattamente 30 minuti.

Nel frattempo riscaldare il forno al massimo (l’ideale sarebbe cuocerle col forno a legna).

Praticare un taglio sulla superficie della mantovanina ed infornare per 15 minuti circa.

10 comments:

comidademama said...

favolose,
problema: non sono mai stata tanto vicina a Manitoba in vita mia, ma sai che non ho ancora visto la farina di manitoba? è vero che essendo nel world of plenty non ci credo che non ci sia in giro, sta di fatto che non so dove trovarla, cosa dici se provo con il bread flour?

Danda said...

Ciao Elena, io per questa ricetta ho sempre usato solo la "00", se la vuoi rafforzare usa tranquillamente una farina da pane (strong white bread flour o quello che trovi dalle tue parti). Da quello che ho capito la manitoba che vendono in Italia e a cui fanno riferimento molte ricette è comunque una Manitoba farlocca tagliata con altre farine ;-)

comidademama said...

ma dai? non lo sapevo che la manitoba fosse farlocca in Italia, accidenti.

In ogni caso, a parte dei mix assurdi per torte, biscotti, pancakes esimili(tipo, aggiungi un goccio di acqua e cuoci e ha l'illusione di avere fatto un dolce tu, 7 dollari prego, ché le illusioni hanno un prezzo) qui ci sono tre farine bianche
Unbleached all purpouse flour, Bleached all purpouse flour, bread flour. Le prime due sono quelle non di forza e l'ultima è migliorata per il proposito di panificazione. Quindi non ho molta scelta, userò un mix di due. In UK avete più varietà, ad Amsterdam trovavo delle farine spettacolari, ma carissime.
Grazie per i consigli

Danda said...

si beh, leggevo questo a proposito della Manitoba da supermercato per comuni mortali, immagino che chi ha buoni contatti con molini et similia possa riuscire a procurarsi quella seria, dura e pura ;-)

Qua in Inghilterra fino a qualche anno fa trovavo solo plain flour e self-raising flour (più i famigerati mix vari per pancakes, torte etc.), poi è sopraggiunta una sorta di isteria culinaria collettiva pompata dai vari chef televisivi (fa "fino" l'home cooking ;-)) e adesso anche il supermercato più scalcino ti vende ingredienti che qualche anno fa trovavi solo nel negozietto ultracaro e sperduto di delicatessen.
L'ultima volta che sono andata a far la spesa c'erano almeno 15 tipi diversi di farina (farro, wholegrain etc.). Sai che pacchia! Purtroppo non trovo ancora la semola.

Per le mantovanine prova a fare un mix con la farina che usi abitualmente per le torte e della farina da pane. Nel post ora aggiungo il link alla ricetta originaria coi passaggi fotografati, che fanno sempre comodo.

comidademama said...

grazie mille per le info e per le fotografie che metterai.
Sai che nel 2001 stavamo decidendo di vivere a Lonrda? Ma con Marta neonata abbiamo optato per Amsterdame abbiamo fatto bene, è una città facile da vivere con bimbi

Danda said...

Ecco, ho aggiunto il link alla ricetta fotografata.

Londra per essere la megalopoli che è in realtà è più vivibile di quanto non sembri (c'è molto verde, molti spazi dedicati ai bambini... e l'hamleys toy store! io asina grossa ogni tanto ci faccio un giretto) però coi ritmi frenetici che ha, in effetti neppure io ci farei crescere un bambino.

comidademama said...

Amsterdam è stata una ottima esperienza, non ho rimpianti.
Grazie ora vado a vedere. Intanto ho comperato per 19 US$ una pentolona per fare il chili con carne che fa molto pioniere del far west, è in ghisa bella pesante con coperchio. E ho investito qualche altro dollaro in due vere presine che resistono fino a 625°F, che esagerazione. Sono pronta per domani!

Danda said...

belle le presine da altoforno. Se potessi anch'io mi riempirei la cucina di pentolame vario (la bassine in rame per la marmellata, le pentole in coccio per gli stufati lenti...aahh). Purtroppo abbiamo una micro-cucina di 2 metri x2 che ci costringe a limitare tutto al minimo indispensabile (già ora se sbagli a riporre la piramide di padelle secondo uno studiatissimo sistema di incastri non ti chiude più il cassetto)... Mah... forse un giorno...

Tatiana said...

Danda se ti piace l'integrale, prova a fare anche le mie semintegrali, sono buonissime!

Danda said...

Grazie Tati, in genere vado più per il pane bianco ma le proverò :-)